Cantine Babbo: la mia visita in Cantina a Luglio 2021

Cantine Babbo, Bacoli (Na)

Qui che ebbe inizio la storia della vite, la Vitis Hellenica nasce qui, sulle coste di Cuma in seguito agli sbarchi dei Greci.
La notte dei tempi della viticultura.
Avevo voglia di fare visita ad un’ azienda col carattere strettamente agricolo ed artigianale: Cantine Babbo.

L’ azienda si trova nella zona dello Scalandrone, un lembo di terra che divide l’area collinare da quella di costa dell’areale stesso; alle spalle il lago d’Averno e di fronte le coste di Cuma.
L’auto e sulla ripida salita, ad aspettarci Alessia Babbo, figlia del patron Tommaso ( il cui padre fondo l’azienda nel 1996), enologa e responsabile della produzione oramai da 10 anni.

La visita comincia con la visita in vigna, siamo a circa 100 mt s.l.m. e qui é tutto a piede franco.
Alessia ci mostra come sia vigoroso e prepotente il piedirosso in campo, a differenza della falanghina, più cauta ed “ordinata” nel suo essere.
La forma di allevamento é un guyot ed é fantastico notare la potatura tipica di questo areale che prevede l’intreccio puteolano.

Una cosa favolosa.
Dopo aver, sia per il piedirosso che per la falanghina, assaggiato i vari acini nei diversi stadi di maturazione, mettiamo le mani nella terra.
Il terreno è franco sabbioso di origine vulcanica, la conduzione in vigna è convenzionale ma col “buon senso”, dettato dalla necessità o meno di intervenire in vigna, e da ciò che ben trapela dal dire di Alessia Babbo, qui si é propensi a non stressare il terreno e di dare massima libertà all’ annata di esprimersi.
Bastano pochi metri, passando per i filari arriviamo in cantina.
L’odore é di quelli che piacciono a me.
L’azienda lavora con lieviti selezionati e valorizzando gli autoctoni del territorio, quindi falanghina e piedirosso, con l’uso del solo acciaio, che a suo parere é il giusto “contenitore” per questi vitigni in questo particolare areale.

Alessia mi spiega che l’azienda produce dalle 10.000 alle 15.000 bottiglie annue, proponendo, nelle annate ritenute dal punto di vista qualitativo eccellenti, dei cru derivati da alcune parcellizzazioni, sia della Falanghina che del Piedirosso.
Andiamo in ordine quindi, si procede all’assaggio:


Malaze 2016

Montenuovo 2016

Sintema 2018

Terracalda 2018

Harmoniae 2018

Nobiles Felgreo 2018

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